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“Sanguigni e cattivi quando serve, ma anche capaci di farsi spigolosamente morbidi nella ballatona in crescendo "Danubio". Hanno il sapore del punk colto dei C.S.I. e il tocco sporco dei Marlene Kuntz più noisy. Canta bene Stefano Ferrari, mentre insegue la sua chitarra, ma la sorpresa vera è la batteria di Diego Mirenghi. Insomma i torinesi Noisìa sanno scrivere canzoni, le sanno produrre anche meglio e mi fanno venire una gran voglia di vederli all'opera dal vivo”. |
Un cd ben registrato, ma prima ancora un prodotto musicale ben studiato, forte di un buon song writing e di uno studio particolare e approfondito sui suoni, che rendono i Noesìa pronti per affrontare un pubblico vasto e competente [...].” Eliana - Alonemusic.it La prima volta che ho visto i Noisìa dal vivo è stato ai primi di Marzo, in occasione dell'incontro tennistico coi Niobe. L'impatto, inutile negarlo, è stato dirompente, e non è la solita sviolinata: il quartetto funzionava, sia come tecnica che come impatto visivo [...]. Mi pareva ottimo anche l'equilibrio tra parti acustiche o semi-acustiche e schitarrate hard, nonchè efficaci le armonie vocali a tre voci di molti ritornelli, una scelta che talvolta mi ricorda i cori dei C.S.I. con Ginevra de Marco. Su disco è stato fatto un lavoro eccellente, i suoni a me personalmente piacciono molto, sono pulitissimi ma allo stesso tempo anche molto veri e caldi, rispecchiano appieno l'impatto live [...].” Miglio - miglio.splinder.com |